






 |
La missione
I passeggeri avevano notato quel venticello strano
prima di salire a bordo, quel pelino di freschetto in più che penetrava nelle ossa, ma di
certo non si sarebbero mai aspettati una volta in volo di trovarsi nel bel mezzo di una
bufera, per di più con la notizia dal comandante che a causa del troppo gelo e della
grandine grossa come uova si era aperta una falla nei serbatoi delle ali e che pian piano
era sempre più prossima l'idea del dire l'Ave Maria in coro... Comunque ormai tornare
indietro sarebbe stato inutile poichè non sarebbe bastato il carburante, ma una sosta per
riparare la falla apertasi nelle ali era quanto meno improrogabile. Dopo il decollo
dall'aeroporto di Bareilly AB (VIBY), nelle vicinanze del vostro povero aereo l'unica
salvezza era quel misero, invisibile, piccolo, buio, stretto... e per di più difficile da
individuare aeroporto di Pithorgarh (VIDF), una pista creata da non si sa bene quale
ingegnere svitato che invece di scegliere posti in pianura e facilmente raggiungibili ha
pensato bene di spianarla sulla testa di un cucuzzolo di montagna per di più circondato
da cime taglienti e appuntite come lame ed esattamente corta abbastanza da farci atterrare
un Boeing.
"L'ingegnere" dice che era calcolata a sufficienza per un Beech58 ma non
ha fatto i conti con la bravura dei piloti VirtuAliRoma..... quindi forza ragazzi,
cercate di risparmiare quanto più carburante potete durante il tragitto di andata e
dosate bene l'istante di apertura dei flaps per rallentare il volo prima di toccare
terra.
Atterrate quindi a Pithorgarh (VIDF) dopo esser passati dal VOR HW ad una altezza
minima di 10.000ft (sempre che non vogliate raccogliere le olive strada facendo.. non sono
gli alberi alti.. siete voi bassi!!!). Una volta a terra, per i fortunati, effettuare un
decollo quanto meglio sia possibile nel risparmio del carburante, tenendo presente la
direzione del vento e la velocità dell'aereo: se a stento siete in aria con tanto di
flaps calati e virate, quel poco di vento contro che vi aiutava a stare in volo ve lo
trovate a favore e facendo due conti.......
Quindi si ridecolla e si cerca di uscire per la stessa via da dove si era entrati
(anche perchè non sempre la visibilità lo consente).. chi lo preferisce può anche
circuitare all'interno in mancanza di sufficiente visibiltà e passarci dal di sopra; ma
ricordatevi che gran parte del carburante che avevate caricato al decollo l'avete usato
per irrigare i campi, quindi sta a voi decidere in base ai consumi fatti se sarete in
grado di tornare a casa senza ulteriori scali (anche perchè il furbacchione
dell'ingegnere tanto ha creato quel fazzoletto di pista che tanto si è dimenticato di
comprare due bidoni di benzina.... le scelte possibili diventano tre a questo punto:
1- per chi ha fatto buona economia di carburante (non troppa perchè rischiate di
andare troppo piano all'andata e il vento contro vi rallenterebbe troppo; risultato
effetto contrario del risparmiarne) può fare rotta per 235° fino al rientro a
Bareilly AB (VIBY), la pista è illuminata quindi non preoccupatevi delle eventuali nuvole
o ore piccole (si fa sempre tardi quando si vola eheheh)
2/3- per chi invece ne ha consumato ma non tantissimo, magari anche aiutandosi col
gps visto che l'erbetta ancora non è stata irradiata con qualche isotopo per renderla
bella luminosa anche di notte, decida di atterrare sui due "aeroporti" vicini, o
meglio sulla rotta verso casa: uno è l'aeroporto di Mahendranagar (VNMN) lo incrociate
seguendo rotta Sud appena usciti dalla gola dell'ingegnere, l'altro è Dhangadhi (VNDH),
poco più lontano ma rotta 170° circa, la pista è un po più lunghetta, quindi
considerando i consumi, e i cipressi attorno alla pista.. decidete voi se averne a
sufficenza per arrivare fin quì o tentare per il primo più corto.
Atterraggi e decolli sono stati testati più volte, quindi impresa impossibile non
è di sicuro, ma di certo non sarà facile considerando che siete sempre a bordo di un
Boeing e che la pista in erba più tempo passa e meno si vede.. Superstiti o
economizzatori appuntamento (rotta 235°) per felice ritrovo e/o ricerca dei caduti
all'aeroporto di Bareilly AB (VIBY).
N.B.: le ultime tre piste in questione sono sgombere da montagne o quant'altro, sono solo
da centrare bene come allineamento. Una botticella di vento laterale non controllata
potrebbe essere fatale una volta toccata pista... (oops forse mi è sfuggita questa
informazione!!!) |
|